
Freeride & Off-Piste
La Thuile & La Rosière
Pietro M. Dalmasso
+33607933550
pietro.dalmasso@monaco.mc
Neve fresca, linee selvagge e quella sensazione di libertà che
non si dimentica
Ci sono giornate in cui lo sci non ha più
bisogno di una pista. La neve cambia, il rumore degli sci
diventa più morbido e il terreno si apre davanti a te. Per qualche istante,
tutto quello che conta è scegliere la linea giusta.
È questa la vera essenza del Freeride a La
Thuile.
Non significa semplicemente uscire dalle piste battute.
Significa leggere la montagna, capire la neve e scegliere
dove passare.
A La Thuile troviamo boschi, pendii aperti, neve fresca e terreni molto diversi tra loro. Ogni giornata è diversa, perché cambiano neve, vento e condizioni.

Freeride a La Thuile: il lato più selvaggio della montagna
Basta allontanarsi dalle piste battute per scoprire un'altra La Thuile. Più
silenziosa, più naturale, più imprevedibile.
Dalla zona di Les
Suches verso Chaz Dura, Belvedere e il settore
del Piccolo San Bernardo, il terreno cambia continuamente
e la scelta della linea diventa parte dell'esperienza. Non esiste una sola
discesa “giusta”. Esiste quella giusta per te, per quel giorno e per quelle
condizioni.
Boschi, neve fresca e terreni naturali
Il freeride
permette di alternare pendii aperti, neve profonda e passaggi nel bosco. Ed
è proprio entrando nel bosco che la montagna cambia. La luce, il ritmo, il
terreno. Devi leggere ogni cambio di pendenza e adattare continuamente la
tua sciata.
Si osserva. Si
valuta. Si sceglie.
È questo che rende il freeride una disciplina tecnica, non semplicemente una discesa nella neve fresca. Una discesa Freeride non comincia quando inizi a sciare. Prima di entrare nel fuoripista bisogna capire cosa abbiamo davanti.
Che neve abbiamo? Quanto ha nevicato? Dove ha lavorato il vento?
Come cambia il terreno?
Per questo le mie esperienze di
Freeride non sono semplicemente “seguimi e scendi”. Osserviamo le
condizioni, analizziamo il terreno e
scegliamo la soluzione più adatta. L'obiettivo è sempre lo
stesso: sciare bene fuori pista, non semplicemente
scendere fuori pista.
Dalla parte italiana alla Francia, attraversando l'Espace San Bernardo, il Freeride può continuare da La Thuile verso La Rosière e, quando condizioni e livello lo permettono, fino al Mont Valaisan. A circa 2.800 metri, il Mont Valaisan offre grandi spazi di neve naturale e un ambiente più selvaggio, dove la scelta della linea richiede attenzione e capacità di adattamento.
La Thuile. La Rosière. Mont Valaisan. Una sola esperienza Freeride, costruita sulle condizioni reali della montagna.
Nel Freeride le condizioni possono cambiare rapidamente. Neve, vento e visibilità possono modificare completamente la scelta del terreno.
ARVA, pala, sonda e zaino fanno parte dell'attrezzatura fondamentale minima, ma non sostituiscono la conoscenza della montagna. Controllare le condizioni, consultare i bollettini e rispettare i propri limiti è indispensabile.
Il Mio Modo di Vivere il Freeride
Per me accompagnare qualcuno in Freeride significa aiutarlo a capire la montagna, non semplicemente portarlo fuori dalle piste.
Perché scegliamo un pendio? Perché cambiamo linea? Quando è meglio
rallentare o rinunciare?
Il mio obiettivo è farti vivere la
neve naturale con maggiore consapevolezza, migliorando
allo stesso tempo la tua tecnica. Il freeride più bello
non è quello più estremo.
È quello che ricordi perché era esattamente la
giornata giusta.

Sei pronto a lasciare la pista?
Se hai già una buona tecnica sugli sci e vuoi scoprire
il lato più autentico di La Thuile e La Rosière, possiamo
costruire insieme una giornata di Freeride personalizzata.
Prima La Thuile. Poi, quando ha senso, la Francia.
Boschi, neve fresca,
pendii aperti e Mont Valaisan, sempre scegliendo il terreno in funzione
delle condizioni e del tuo livello.
Contattami per organizzare la tua esperienza di freeride a La Thuile & La Rosière.
Una Giornata di Freeride a La Thuile: Quattro Amici dalla Norvegia
Il Freeride non comincia quando metti gli sci sulla neve. Comincia il giorno prima.
Avevo davanti a me quattro amici arrivati dalla Norvegia, buoni sciatori e già abituati alla neve, ma desiderosi di scoprire il lato più naturale di La Thuile.
La sera precedente abbiamo controllato l'attrezzatura. Avevano già ARVA, pala, sonda e zaino, oltre ai propri scarponi. Per gli sci Freeride ho suggerito il negozio più adatto al loro livello.
Ho anche raccolto informazioni da amici e colleghi che avevano sciato in fuoripista nei giorni precedenti e, la mattina, ho verificato gli annunci nivologici e le condizioni della neve. A quel punto abbiamo scelto il terreno più adatto, senza inseguire necessariamente il pendio più difficile.
Siamo saliti verso la parte alta di La Thuile e abbiamo affrontato diversi terreni, alternando pendii aperti, neve fresca e passaggi nel bosco. Ogni discesa ci ha permesso di adattare la tecnica alle condizioni e scegliere con maggiore attenzione la linea successiva.
Il gruppo sciava in modo diverso. Il mio lavoro era osservare, correggere quando necessario e aiutare ciascuno a leggere meglio il terreno.
Nel pomeriggio abbiamo scelto l'ultima discesa di Freeride, entrando nuovamente nel bosco fino a ricongiungerci con la pista n. 7 San Bernardo, che riporta verso il centro di La Thuile.
Non avevamo cercato una sola discesa estrema. Avevamo costruito, passo dopo passo, la giornata di Freeride giusta per quel gruppo, per quelle condizioni e per quella montagna.